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Musicalmente l'antifona è la prima
forma di ritornello e la sua origine
è antichissima.

Dall'antifona libera (preghiera
messa in musica e senza versetti
associati) del Canto Gregoriano
nasce l'idea di Antifone Libere,
libere in quanto tali,
per esprimermi senza preconcetti
e dogmi di alcun genere.

I personaggi parlano in prima
persona descrivendo emozioni
e stati d'animo propri,
vissuti durante la Passione,
la Morte e la Risurrezione di Cristo.

1.nohra
info \ testi
L'ultima cena
2.tentazioni nel getsemani
info \ testi
3.Pescatore di
Uomini
(Il Ricordo di Pietro)
info \ testi
L'incontro
4.Figlio
(La Rabbia di Caifa)
info \ testi
Caifa
5.Uomini noi
(Pensieri di Pilato e Barabba)
info \ testi
Animamorfa
6.Il prezzo
che pago
(Il Rimorso di Giuda)
info \ testi
giuda pensante
7.pugni di sabbia
info \ testi
8.suplicium
info \ testi
pietra e soldato
9.verità
condannata(l'incontro con Maria)
info \ testi
l'amore sorretto
10.ai piedi di una croce
(Il Pianto di Giovanni)
info \ testi
madre e figlio
11.una pietra
rovesciata(Angeli e Donne al Sepolcro)
info \ testi
verso la luce
12.Didimo(Lo Sfogo di Tommaso)
info \ testi
san tommaso
13.superbia
in terra(La Visione di Saulo)
info \ testi
la danza del re
14.Šmaja
info \ testi
ascesa

Produzione artistica: Piernicola dalla Zeta, Giovanni Russo
Produzione esecutiva: Tecnocadima s.r.l.

Dipinti su tela: Mauro Decio Cometti
Registrazioni: Controra Suoni Policromi - Lecco
Design by Gianluca di Santo

Piernicola dalla Zeta
(Biografia del Cantautore)

Cresciuto musicalmente nei primi anni '90, bassista e backing vocal del trio "The Punkakes", una miscela di suoni in stile Sex Pistols, Green Day e Bad Religion. Nel 1994 completa la sezione ritmica degli "Psychorifle", band pescarese con sonorità Led Zeppelin, Kiss, Rolling Stones. Una breve parentesi in "Rokkaffini" ed "Invidia", band locali amanti del rock internazionale e della musica leggera italiana. Nel 2000, prima dell'agognata laurea in lingue e letterature straniere, ritrova un vecchio amico chitarrista che lo introduce nel trio "Madafijuana", tribute band Jimi Hendrix e sonorità tipicamente blues. Il 2005 è l'anno dei "Wild Rose", una cover band foggiana prevalentemente Progressive.

Nel 2006 prende il via la lavorazione del concept album Libere Antifone.

Ad un mese dalla scomparsa di Richard Wright, nascono i Maiali Volanti, una tribute band Pink Floyd. E' qui che Piernicola, oltre che bassista, diventa un vocal.

Nell'Aprile 2011 esce una prima versione di Libere Antifone, successivamente rielaborato in ANTIFONE LIBERE: nelle musiche e nella creazione del sound tipicamente etnico, l'apporto decisivo di Giovanni Russo. Nel Settembre 2012 l'approdo al Teatro Lo Spazio di Roma e l'incontro con Claudio Rocchi e Francesco Verdinelli, direttori artistici dell'11Music Contest; al termine di quest'ultimo viene conferito a Piernicola il premio "New York Space" e l'accesso al Festival della Canzone Italiana di New York che si terrà al Christ the King Center nel settembre 2013.

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1. NOHRA

Instrumental

2. TENTAZIONI NEL GETSEMANI
(L’Ultima Tentazione di Gesù)

Narratore
Ti guardi intorno, cercando un dio
che stia lì pronto ad ascoltare, ed esaudire
lo preghi e giri in tondo, mi guardi ed io
vorrei poterti dire, o suggerire

Ti guardi intorno, cercando un dio
che stia lì pronto ad operare, e senza mai esitare
sei stanco e insonne, fermo ad aspettare
c’è lui che incombe, impaziente di attaccare

Gesù
Rispondi, rispondi mio Dio
rispondi, rispondi mio Dio

Padre
Alzati o Luce del mondo e lasciati annunciare
tentazioni che l’uomo ha goduto e che tu dovrai pagare
alzati o Luce del mondo e lasciati lodare
se Luce dà Luce e Dio vero è Dio vero non vi è morte che temo

Narratore
L’amore è un sogno, cercarlo è Dio
se i dubbi permangono e crolla il tuo Credo, ed io
risposte, vorrei poterti dare
circa il modo di evitare, o chi pregare?!

Gesù
Rispondi, rispondi mio Dio
rispondi, rispondi mio Dio

Padre
Alzati o Luce del mondo e lasciati annunciare
tentazioni che l’uomo ha goduto e che tu dovrai pagare
alzati o Luce del mondo e lasciati lodare
se Luce dà Luce e Dio vero è Dio vero
alzati o Luce del mondo e lasciati guidare
tentazioni che l’uomo ha goduto e che tu, dovrai pagare
alzati o Luce del mondo e lasciati morire
se Luce dà Luce e Dio vero è Dio vero il dolore non temo

…non vi è morte che temo

3. Pescatore di Uomini
(Il Ricordo di Pietro)

Giù, guardo il mondo all’inverso
a testa in giù, sguardo di un uomo perso
ci fossi tu ad infondermi pace
e non vi è più, forza di respirare
scoppia il cuore, gronda amore dentro questo petto
penso al giorno in cui ti rinnegai senza rispetto
ed ora mi ritrovo a testa in giù senza più onore
ma con la certezza d’incontrare il mio Signore

Giù, guardo il mondo all’inverso
a testa in giù, deriso ed inetto
ci fossi tu sempre pronto ad offrire
mia forza tu, per pregare e morire
cerco di capire se qui dormo o sono desto?!
Vista, tatto, gusto, olfatto senza alcun riflesso
quattro i sensi che oramai hanno lasciato il corpo
ma riesco ad udire la tua voce che mi dice

Tu, pescatore di uomini
fra le mani, tu, niente reti ma chiodi
tu, pescatore di uomini, a testa in giù

Scoppia il cuore, gronda amore dentro questo petto
penso al giorno in cui ti rinnegai senza rispetto
chiesto di morire in altro modo ed onorare
chi prima di me è salito al cielo, ora mi dice

Tu, pescatore di uomini
fra le mani, tu, niente reti ma chiodi
tu, pescatore di uomini, a testa in giù
tu, pescatore di uomini
fra le mani, tu, niente reti ma chiodi
tu, pescatore di uomini, a testa in giù

4. Figlio
(La Rabbia di Caifa)

Io non rinuncerò alle cose imparate col tempo
ma di certo potrò insegnarle alla gente che ho intorno
non pronuncerò tante inutili e vuote parole
ma condannerò chi mi parlerà senza pudore

Proclamati Figlio ma figlio di un dio che non c’è
proclamati Figlio ma figlio di un dio che non c’è

Io non mi priverò di quei pregi che godo ogni giorno
limitarli potrò, a voi poveri eletti del mondo
dimenticherò come sabbia spazzata dal vento
e non mi pentirò come l’alba dopo un brutto sogno
il silenzio, però, è qualcosa che scuote il profondo
ma io non ti salverò, se ti guardo la tua voce io sento
e per questo pregando ti chiedo

Proclamati Figlio ma figlio di un dio che non c’è
proclamati Figlio ma figlio di un dio che non c’è

il silenzio, però, è qualcosa che turba il profondo
ma io non ti appoggerò, riluttante, alle false speranze
e per questo pregando ti chiedo

Proclamati Figlio ma figlio di un dio che non c’è
proclamati Figlio ma figlio di un dio che non c’è
proclamati Figlio ma figlio di un dio che non c’è
proclamati Figlio ma figlio di un dio che non c’è

5. UOMINI NOI
(Pensieri di Pilato e Barabba)

Pilato
Condannare… quello che la gente vuole
chi ho di fronte, parlando andava dritto al cuore
basta poco, un gesto per dimenticare
con dell’acqua mi lavo, mani da purificare

Barabba
Mi hanno scelto nonostante fossi abietto
per la colpa di cui mi sono macchiato un tempo
se potessi ti chiederei qui di mostrare
la potenza per cui dovremmo stare qui a tremare

Pilato / Barabba
Uomini noi, uomini noi

Pilato
Motivare… è quello che ho cercato al fine
di salvare qualcuno ritenuto un santo e un vile
ma la mente si sa è facile suggestionare
e col dubbio, costretto, a doverti condannare

Barabba
Mi hanno scelto, non sono più da giudicare
al mio posto tu! Morire senza una ragione
o salvarti, volendomi sacrificare
ma alla scelta dell’uomo io non voglio rinunciare

Pilato / Barabba
Uomini noi, uomini noi

6. IL PREZZO CHE PAGO
(Il Rimorso di Giuda)

Se potessi ritornare a quei giorni in cui l’odiare
era solo un’illusione di coloro che cercavo di ammirare
se potessi rimediare e tu potessi perdonare
cancellando i miei ricordi per poter ricominciare

Se potessi ritornare dove il loro disprezzare
era solo il mezzo che la gente usava per potermi trascinare
se potessi rimediare e potessi dimostrare
rivelando ciò che ho dentro e senza alcuna esitazione

Questo è il prezzo che pago per l’amore rubato
io strumento dell’odio che alberga nell’uomo a cui resto legato
sento l’acqua che scava la roccia e mi logora il cuore ogni goccia
senza dubbi e timore ho pensato di agire
questo è il prezzo che pago
questo è il prezzo che pago
questo è il prezzo che pago

Se potessi ritornare, a quei giorni in cui l’odiare
era solo l’illusione delle menti sempre pronte a criticare
se potessi ripartire e tu potessi consigliare
ripensando ai tuoi messaggi e aiutandomi a capire

Questo è il prezzo che pago per l’amore rubato
io strumento dell’odio che alberga nell’uomo a cui resto legato
sento l’acqua che scava la roccia e mi logora il cuore ogni goccia
senza dubbi e timore ho pensato di agire

Vuoto e colmo di colpa questo è il mio grave errore
e per quello che provi senz’altro da fare o da dire
pur cosciente ma invano questo è il prezzo che pago
quell’amore cercato e voluto e finanche temuto
che ho umiliato e ferito
avvilito e deriso
che ho umiliato e ferito… ed ho infine tradito

7. PUGNI DI SABBIA
(La Conversione di Maria Maddalena)

Narratore
Qui, circondata e con gli occhi ormai spenti
da quell’odio dei tanti volti pieni di rabbia per te
qui, con il viso riverso, sotto i colpi dei sassi
fino al giorno in cui tu lo incontrasti
corpo e mente, in un recondito gioco di sé

Maddalena
Qui, lunga fila di amanti
sempre pronti a violarmi e disposti a pagare per me
debole, carne senza uno spirito, risvegliato nell’intimo
vorrei solo che tu mi spiegassi

Narratore
Corpo e mente, in un recondito gioco di sé

Maddalena
Qui, destinata a soffrire
asciugando ferite e decisa a redimermi se
colpe che, come briciole sparse e raccolte
labbra tue sporche nel silenzio di mille perché

Narratore / Maddalena
Corpo e mente, in un recondito gioco di sé
corpo e mente, in un recondito gioco di sé
sorridi o donna, le tue colpe in due pugni di sabbia

Maddalena
Raccolta per me, senza un perché
gettata via al vento e col vento affidandomi a te

Narratore / Maddalena
Sorridi o donna, le tue colpe in due pugni di sabbia

Maddalena
Parte di me che vuol credere e rinascere lontana da te

Narratore / Maddalena
Sorridi o donna, le tue colpe in due pugni di sabbia
io non condannerò ma rinuncerò, chiedendomi se
dimenticherai o vivrai la recondita essenza di te?!
la recondita essenza di te…

8. SUPLICIUM

Instrumental

9. VERITÀ CONDANNATA
(L’incontro con Maria)

Gesù
Con gli occhi di un bambino che
guardandoti pensa all’amore che nutre per te
trascino il mio corpo così
verso il punto in cui presto urlerò Eloì Eloì
tutte cose nuove io farò ma stammi vicino fino a che morirò

Maria
Ti fermi e riaccendi in me il dolore
lo plachi, lo trasformi in calore, respira, difenditi
io mi chiedo perché questo amore? Perché tanto amore?
Questa vita cambiata e straziata, anima mia

Insieme
Il tuo dolore è il mio, il tuo sudore è il mio
il tuo coraggio è il mio, la verità è condannata
la mia preghiera è a Dio, la mia speranza è Dio
ma l’empietà è osannata

Maria
Ti seguo in silenzio ti incoraggio mia vita, anima mia
ti seguo in silenzio ti incoraggio mia vita, anima mia

Gesù
Con gli occhi di un bambino che
guardandoti pensa a quel tempo passato con te
fissandoti, osservo e poi tremo
cerca di essere forte, o Madre, per me
e quando infine a te rivolgerò
quel mio ultimo sguardo, ti sorriderò

Maria
Ti asciugo e riaccendi in me il dolore
lo plachi, lo trasformi in calore
mentre l’anima brucia e rivolta a Dio Padre
io mi chiedo perché questo amore? Perché tanto amore?
Mi guardi con gli occhi ormai stanchi
ma coscienti e privi d’onore

Insieme
Il tuo dolore è il mio, il tuo sudore è il mio
il tuo coraggio è il mio, la verità è condannata
la mia preghiera è a Dio, la mia speranza è Dio
ma l’empietà è osannata

Maria
Ti seguo in silenzio ti incoraggio mia vita, anima mia

Gesù
Mi segui in silenzio mi incoraggi o mia vita, anima mia

Maria
Ti seguo in silenzio ti incoraggio mia vita, anima mia

10. AI PIEDI DI UNA CROCE
(Il Pianto di Giovanni)

Giovanni
Pochi passi ancora a te, ricordo mi dicesti
lascia quelle reti e vieni a me dove mai immagineresti
resto inerme qui ed osservo gli occhi
di colui che designato re amava gli altri intorno a sé
nelle mani è la vergogna e nelle labbra è la menzogna
parimenti l’odio puro di coloro detti santi o farisei

Voce di un flagello che quasi cancella i tratti
dell’uomo che insegnava a non odiarsi
o a disputare come sciocchi
ferma convinzione che ad agire siano i folli
perdonare ciò che fanno e che non sanno
a lungo andare nei miei giorni
nelle mani è la vergogna e nelle labbra è la menzogna
parimenti l’odio puro di coloro detti santi o farisei

Narratore
Gerusalemme salutava e al contempo rifiutava
chi avrebbe dato un senso all’avvenire
promettendo di morire

Giovanni
Ecco tua madre, ecco tuo figlio
ai piedi di una croce questo è quello che mi dici
come gocce d’acqua dentro un fuoco
lacrime terse di uomo
e per questo ti dico, fratello ed amico
che ai piedi di una croce non riesco a sopportare
e mi accorgo che il mio sforzo di capire
non è nulla se al confronto del tuo dolore

Narratore
Diversamente amato dai tuoi pari
diversamente amato dai tuoi pari
diversamente amato dai tuoi pari
soldati, stoffa rossa e alcuni dadi

Giovanni
E ora tutto è finito
e ora tutto è finito

11. UNA PIETRA ROVESCIATA
(Angeli e Donne al Sepolcro)

Angeli
Donne dove andate?
Il dolore vi pervade ed io vi guardo sofferenti e tristi
spaventate, voi tremate

Donne
Notte ormai passata, siete voi che non capite
che qui giace il Salvatore che morendo ha riportato pace
una pietra rovesciata, il suo corpo ormai sparito
non sappiamo chi l’ha preso
certamente non è stato solo un uomo

Angeli
E soldati tutto intorno, poco prima di dormire
che ridevan ricordando il suo calvario
quasi fosse un gioco

Donne
Bianco il suo lenzuolo
macchie rosse come il fuoco
fuoriuscendo hanno macchiato di peccati
questo lembo e questo luogo
e che infine Dio ha voluto perdonare tutti quanti
ed il Figlio sulla croce ha poi mandato
per salvare il mondo

Angeli / Donne
Esultate ed annunciate
ricordate a tutti quanti ciò che Lui ha predetto un tempo
che quel tempo è già arrivato ed è risorto
ed è risorto
ed è risorto

Angeli
Colui che voi cercate non è qui

12. DIDIMO
(Lo Sfogo di Tommaso)

Tutti tranne me, hanno visto, osservato, creduto e capito
tutti tranne me, quella frase in cui tutto è compiuto
tutti tranne me, hanno avuto un motivo per crederti ancora
tutti tranne me, hanno fede così come allora

Tutti tranne me, le tue mani forate dall’odio
tutti tranne me, incapace di credere all’Uomo
tutti tranne me, hanno avuto un motivo per ridere ancora
tutti tranne me, mantenere la fede così come allora

Se il pane spezzerai ed il vino qui berrai
rivelandoti ancora, risvegliandomi ora
mille colpe guarivano già fra le spine della tua corona
aspettando l’aurora, terzo giorno che affiora
e se infine accetterai di mostrarmi il tuo corpo, vedrai
la mia fede non barcollerà ma col tempo consoliderà
quell’amore che nutro per te, quell’amore che ho perso
quell’amore disperso e che presto mi ricercherà
mi ricercherà, mi ricercherà
quell’amore disperso mi ricercherà

Tutti tranne me, quella sera giurasti di nascere ancora
tutti tranne me, incapace di crederci ora
tutti sanno che poca fede non porta alla pace interiore
tutti tranne me, che t’ho visto morire ma non risalire

Se il pane spezzerai ed il vino qui berrai
rivelandoti ancora, risvegliandomi ora
mille colpe guarivano già attraverso il tuo corpo
fatto pane per noi, fatto vino per noi
e mostrarmi il costato dovrai, la mia mano ti giuro vorrei
che toccasse e capisse, e vorrei che spiegasse
alla gente che si pentirà e alla gente che ti accetterà
quanto è il bene che hai
avuto per noi, avuto per noi, avuto per noi
quanto è il bene che hai avuto per noi

Sei nell’aria che respiro, nella terra e in ogni amico
sei continuamente vivo, sei presente, sei divino
sei la pace, sei l’amore ma per molti anche dolore
come me che non ricevo la tua mano e perciò temo
che risorto resterai per coloro che vorrai vederti accanto
ma non per questo
a te, rinuncerò a te
a te, rinuncerò a te
a te, rinuncerò a te

13. SUPERBIA IN TERRA
(La Visione di Saulo)

Se son caduto ed ho dischiuso
questi occhi che bruciavano
se convinzioni in apparente stato d’incoscienza
spingevano

Se son rinato ed ho legato
queste forti mani che fremevano
se ho cancellato un’esistenza in cui gli sbagli
mi illudevano
sicuramente e non a caso tu mi hai voluto si sorprendere
sicuramente e non a caso ed io ho dovuto si comprendere

Non credo più d’infondere paura ad un amore avverso
non credo più d’insorgere contro un amore avverso
per questo nato a nuova vita e senza più un passato
racconterò di Lui e di ciò che è stato
aver ripreso il mio cammino e non più odiato
per esser già lontano

Se non c’è forza in questo corpo
e in queste braccia che lottavano
se non c’è stata mai chiarezza in questi sensi che
mi ordinavano
sicuramente e non a caso ti sei voluto si difendere
sicuramente e non a caso hanno dovuto si riflettere

Non credo più d’infondere paura ad un amore avverso
non credo più d’insorgere contro un amore avverso
per questo nato a nuova vita e senza più un passato
racconterò di Lui e di ciò che è stato
aver ripreso il mio cammino e non più odiato
per esser già lontano

Dimenticare la superbia e ritrovare la modestia
questa mia rabbia manifesta ed oltremodo
priva di logica e mancanza di equilibrio
ed ora ho il tempo e la ragione per pensare
quand’ho ascoltato la tua voce ed ho creduto
ti chiedo ancora di vegliare ed essermi vicino
per ritrovar l’amore

Per questo nato a nuova vita, io sono Paolo, e sono già lontano

14. ŠMAJA

Instrumental